Il far west

MARSALA – MARETTIMO – FAVIGNANA e LEVANZO

Quando: luglio – agosto
Durata: 8 giorni / 7 notti
Imbarco e sbarco: Marsala

Check in: sabato ore 16:00
Check out: sabato ore 10:00

Attività possibili: vela, immersioni subacquee, apnea, snorkeling, trekking, visite archeologiche, degustazioni enogastronomiche

Quando: luglio – agosto
Durata: 8 giorni / 7 notti
Imbarco e sbarco: Marsala

Check in: sabato ore 16:00
Check out: sabato ore 10:00

Attività possibili: vela, immersioni subacquee, apnea, snorkeling, trekking, visite archeologiche, degustazioni enogastronomiche

Marsala

Marsala, porta delle Isole Egadi, è anzitutto un gioiellino.

A due passi dal Marina, allo sbarco ci perderemo insieme fra le stradine del suo centro storico barocco, dove si respira l’animazione più autentica dell’estate siciliana.

Per chi volesse rimanere qualche giorno in più, non bisognerà dimenticare le Saline e l’isolotto di Mozia antistante, col suo sito archeologico fenicio.

Se il nome della cittadina è associato all’omonimo vino liquoroso non è un caso: Marsala rappresenta infatti un grande polo vitivinicolo in Sicilia. Dalle cantine, poi, il passo verso l’eccellente ristorazione è breve: il buon cibo è di rigore e per di più a prezzi ancora ragionevoli.

Marettimo

Le Isole Egadi costituiscono da più di 30 anni la più grande Area Marina Protetta d’Europa. Ciò ha ripopolato notevolmente il suo mare già ricchissimo, rendendo le immersioni, in particolare a Marettimo, fra le più belle e complete del Mediterraneo.

L’isola di Marettimo è la più impressionante dell’Arcipelago. Dal mare appare come una montagna dolomitica appuntita e impervia. Al di fuori del minuscolo paesino, pittoresco e praticamente privo di auto, solo natura selvaggia. L’isola è un vero eremo di pace e bellezza.

Dormiremo e faremo il bagno in rada all’ombra della verdeggiante montagna disabitata, faremo trekking fin sopra Punta Basana da un lato e Punta Troia dall’altro… Senza dimenticare di assaggiare la celebre fiorentina di tonno rosso rigorosamente pescato intorno all’isola.

Favignana e Levanzo

Alle Isole Egadi si tocca la storia con le dita, fra le incisioni e i disegni preistorici della Grotta del Genovese a Levanzo e gli echi della battaglia tra romani e cartaginesi durante la I Guerra Punica, i cui meravigliosi reperti sono custoditi nel Museo della Tonnara di Favignana. Quest’ultima visita è da non perdere, anche per capire come la comunità dell’isola ha vissuto per secoli proprio sulla pesca e la lavorazione del tonno rosso.

Ma le due Egadi più vicine alla terraferma custodiscono baie dalla luce e dai colori unici, brillanti e chiarissimi, dati dalla friabile calcarenite (volgarmente, tufo) di cui sono fatte. Fare rada qui significa davvero sentirsi privilegiati, immersi nella bellezza più assoluta del nostro Mar Mediterraneo.

Sott'acqua

Sotto le limpide acque di Marettimo spicca l’immensa diversità del benthos. In siti come San Simone e Punta Basana, ad esempio, le gorgonie rosse sono presenti sin da 20 metri di profondità e il coralligeno, in genere, è fra i più in salute del Mediterraneo.

Oltre a ciò, l’istituzione della più grande Area Marina Protetta del Mediterraneo ha riportato il pesce nei suoi fondali, con cernie, dentici, banchi di barracuda e non di rado aquile di mare.

Per i subacquei più esperti, la grotta detta La Cattedrale rappresenterà un’esperienza quasi mistica, unica nel Mediterraneo.

Anch’esse all’interno dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, Favignana e Levanzo hanno immersioni ricchissime di vita.

Anche qui abbonda il coralligeno, ma i fondali sono più vari, con numeroso secche, canyon e splendide pareti dove non mancano ipnotizzanti banchi di barracuda e nuvole di mangianza.

Levanzo presenta poi una chiccha: il sito archeologico subacqueo di Cala Minnola, dove ci si immerge tra le anfore vinaie di tipo Dressel 1 del carico di una nave oneraria romana del I sec. a.C.